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“Aliquibus virtutibus et eruditionibus ornati”. Studium e cultura umanistica nella Perugia di Maturanzio. Con un’appendice documentaria sugli insegnamenti del settore “umanistico” del Quattrocento, “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 116 (2019), fasc. 1, pp. 51-89., di Stefania Zucchini (2019)

Dopo aver ricostruito, in maniera essenziale ma efficace, le tappe più importanti della vita dell’umanista perugino Francesco Maturanzio (1443ca-1518), evidenziandone peregrinatio academica e viaggi formativi come quello a Rodi per migliorare la conoscenza del greco, si sofferma, delineandone il difficile sviluppo, sull’umanesimo perugino del XV secolo. In particolare, rimarca le difficoltà avute dalle discipline umanistiche nel decollare all’interno dello Studium Perusinum proteso, sin dalle sue origini, verso insegnamenti (diritto e medicina), più confacenti all’esigenze della città. A testimonianza di questo ricostruisce le vicende che, tra il 1427 e il 1429, costrinsero il Comune perugino ad affrontare una serie di defezioni e abbandoni, in particolare quello di Tommaso Pontano, per la lettura di grammatica allo Studium. indica nella scarsa attenzione da parte dei vari centri decisionali, spesso in conflitto fra loro, la complicata e balbettante evoluzione delle materie letterarie all’interno dell’Università perugina e il conseguente motivo che spinse eccellenti menti dell’epoca, come Maturanzio e Campano, a ricercare altrove quei rudimenti necessari per soddisfare le proprie voglie di sapere. Nello specifico, Maturanzio dopo una prima formazione nel patrio Ateneo sotto Guido Vannucci dall’Isola, sentì il bisogno di forgiare la sua formazione dapprima a Ferrara e poi a Vicenza, seguendo le lezioni di Ognibene da Lonigo. Al fine di fornire un quadro esaustivo dello sviluppo delle letture d’indirizzo umanistico nel quattrocentesco Studio perugino, in appendice riporta, dai registri finanziari dei Conservatori della Moneta e da quelli della Camera Apostolica perugina, i docenti di grammatica, retorica, autori, arte oratoria e poesia, con i rispettivi salari, che insegnarono a Perugia in quel secolo. Si evidenzia che i dati relativi agli anni accademici compresi fra il 1451 e il 1504 derivanti dall’analisi dei registri della Camera Apostolica, sono del tutto inediti e frutto di una nuova indagine d’archivio.

Fonti collegate

Personaggi citati

  1. Alegrus de Sancta Natolia
  2. Angelus Decembrius de Mediolano
  3. Antonio Iuliano
  4. Antonius magistri Guidi
  5. Antonius ser Iacobi de Assisio
  6. Apollonius
  7. Ausonius/Eusonius de Piperno
  8. Bartolomeus de Plano Meleti
  9. Batista Luce de Spoletium
  10. Francischus Mataratius de Perusio
  11. Franciscus de Eugubio
  12. Franciscus Regius civitatis Assisii
  13. Guido Antonii de Ynsula maiori lacus Perusini
  14. Iacobus de Leonessa
  15. Iacobus Iohannis Petrus de Urbeveteris
  16. Iacobus Menecutii de Urbeveteri
  17. Iohannes de Fracta filiorum Uberti
  18. Iohannes de Neapolis
  19. Iohannes Andreas Ferabos de Verona
  20. Iohannes Antonius Campanus de Cavelle
  21. Iohannes Baptista Cantalicius
  22. Iohannes Petri de Perusio
  23. Iohannes Sulpitius de Verulis
  24. Lattantius de Ponte
  25. Laurentius Antonii de Sancto Geminiano
  26. Lilius Egidius Libellus de Civitate Castelli
  27. Merchior ser Cecchi de Fossato, civis Perusinus
  28. Mercurius de Camereno
  29. Petrus de Monte Rotundum
  30. Petrus Paulus Ieronimi de Urbino
  31. Pietro de Franceschino