Nato a Loreto nel 1556 Traiano Boccalini celebre letterato e storico marchigiano, studiò e si laureò a Perugia. Intraprese “buoni studi di umanità” presso i gesuiti, ma costretto a seguire la più rimunerativa carriera giuridica si iscrisse nel 1578 allo Studio di Perugia. In terra umbra conobbe il poeta perugino Cesare Caporali i cui scritti influenzarono le sue future allegorie parnassiche. Si laureò a Perugia nel 1582. Nel 1585 era a Roma assieme alla moglie Ersilia Ghislieri, pronipote di Pio V. Grazie alla dote di quest’ultima acquistò un ufficio di Curia, quello di scrittore dei brevi apostolici. Nel 1586, si associava un suo conterraneo, il recanatese Alessandro Antici, che figura immatricolato in Umbria nel novembre del 1578,. Dopo essere stato segretario in casa Spinola a Genova (1590), le sue fortune economiche aumentarono con la salita al soglio pontificio di Clemente VIII che lo nominò governatore di Trevi, di Tolentino, di Brisighella e finalmente di una città di maggior prestigio come Benevento. Queste esperienze rafforzarono la sua convinzione dell'esistenza di forti abusi in Curia, giungendo a condannarli nei suoi Ragguagli di Parnaso. Dopo varie vicissitudini, delusioni, processi subiti, giunse alla conclusione che l’opera non poteva trovare stampa in terra pontificia. Si recò a Venezia dove nel 1613 sia la I che la II centuria vennero pubblicate. Morì per un tumore nella sua casa di Venezia.