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Rocco, Antonio, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 88 (2017), pp. 61-63., di Luca Addante (2017)

Scheda biografica del filosofo e scrittore abruzzese Antonio di Fabio Rocco nato a Scurcola nel 1586. Avviati gli studi nel collegio romano dei gesuiti, frequentò gli Studia di Perugia e Padova. Probabilmente fu sacerdote ma non esercitò. Del resto viene presentato come «philosophiae ac theologiae doctor» nella sua biografia inclusa nelle Glorie degli Incogniti (1647, p. 58). Attorno al 1615 si trasferì a Venezia cominciando il suo insegnamento che nel 1636 venne riconosciuto pubblico professore di retorica dal Senato veneziano. Aristotelico eterodosso, si schierò contro Galilei che rispondendogli lo apostrofò come “ignorantissimo. Per questo aristotelismo che sfociava in un certo libertinismo, l’abruzzese venne accusato di ateismo. Compose quello che fu definito lo scritto piu osceno del Seicento: L’Alcibiade fanciullo a scola, dove è evidente il suo edonismo, conseguenza del suo naturalismo estremo e irreligioso. Denunciato più volte all’Inquisizione, potè contare sulla protezione di Venezia. Tuttavia nel 1645 l’Animae rationalis, uscito l’anno prima fu messo all’indice in quanto ribadiva le tesi del Pomponazzi sull’impossibilità di dimostrare razionalmente l’immortalità dell’anima. Morì nel marzo 1653. In calce l’elenco delle opere.

Fonti collegate

Personaggi citati

  1. Antonius Rocchus de Scurcola